Offerta Smart Giugno 2026

Prima di scegliere un software, ripensiamo insieme il modo in cui la tua struttura lavora.

Hopen Base affianca strutture riabilitative e socio-educative in un percorso guidato di trasformazione digitale:
processi, documentazione, ICF, qualità, pianificazione e AI supervisionata dentro un unico ambiente operativo.

Non entriamo nella tua organizzazione per “spiegarti” come fare il tuo lavoro.
Il metodo clinico, educativo e organizzativo resta il vostro.
Hopen Base serve a renderlo più condiviso, tracciabile, sostenibile e pronto a integrarsi con strumenti digitali e AI in modo governato.

Demo gratuita fino al 31 luglio 2026

Un primo percorso senza impegno per capire se Hopen Base può essere utile alla tua organizzazione.

  • Analisi dei processi prioritari della struttura
  • Accesso demo a Hopen Base
  • Confronto operativo su documentazione, qualità, PRI, ICF e pianificazione
  • Primo orientamento sull’uso di AI strutturata, supervisionata e coerente con i flussi interni
  • Nessun obbligo di prosecuzione dopo la fase demo
6
strutture coinvolte
250+
operatori attivi
180k+
compilazioni annue
300+
moduli personalizzati

Non solo software

Hopen Base è un ambiente operativo per far dialogare persone, processi, qualità, dati e AI.

Molte strutture non hanno bisogno dell’ennesimo strumento isolato.
Hanno bisogno di ridurre la frammentazione tra ciò che viene valutato, ciò che viene scritto,
ciò che viene pianificato e ciò che viene poi verificato nel tempo.

01

Processi più leggibili

Documentazione, attività, scale, osservazioni e progetti diventano parte di un flusso più chiaro,
consultabile e condiviso dall’equipe.

02

Qualità più governabile

Procedure, checklist, notifiche, conferme di lettura e documentazione qualità possono essere organizzate
in modo più tracciabile.

03

ICF e PRI più integrati

Obiettivi, strategie, indicatori, scale e item ICF possono essere collegati dentro una progettazione
più coerente e monitorabile.

04

AI più sicura e utile

L’intelligenza artificiale non viene lasciata all’iniziativa isolata del singolo,
ma inserita in un ragionamento organizzativo, supervisionato e rispettoso dei processi.

Il punto di partenza

Il problema non è la mancanza di competenza. È la frammentazione degli strumenti.

Direzioni, responsabili qualità, medici, psicologi, terapisti, educatori e coordinatori conoscono bene
la complessità del lavoro riabilitativo.

La difficoltà nasce quando ogni parte del processo vive in un luogo diverso:
documenti Word, fogli Excel, cartelle non collegate, moduli cartacei, chat informali,
procedure aggiornate ma non sempre lette, dati raccolti ma difficili da trasformare in indicatori.

In questo scenario anche l’AI, se usata in modo individuale e non governato,
rischia di diventare un ulteriore livello di disordine: tanti prompt, tante risposte,
poca tracciabilità, nessuna visione comune.

Quando i processi non dialogano, aumentano i punti deboli.

  • Progetti riabilitativi non sempre costruiti con pieno coinvolgimento dell’equipe
  • Documentazione non facilmente fruibile da tutti gli operatori autorizzati
  • Versioni documentali, procedure e moduli non sempre uniformi
  • Test, scale e osservazioni difficili da collegare agli obiettivi
  • Pianificazione non sempre connessa a strategie, indicatori e verifica
  • AI utilizzata “a tentativi”, senza un modello organizzativo condiviso

AI supervisionata

Usare l’AI “a caso” è comprensibile. Ma non può diventare il modello della struttura.

Molti operatori stanno già sperimentando strumenti di AI.
È normale: possono aiutare a scrivere, sintetizzare, ordinare idee, costruire bozze, preparare materiali.

Ma in ambito sanitario, riabilitativo e socio-educativo non basta usare uno strumento intelligente.
Serve capire dove inserirlo, con quali limiti, con quali dati, con quale supervisione e con quale responsabilità.

La differenza è tra AI individuale e AI organizzativa.

  • AI individuale: ogni operatore usa strumenti diversi, senza regole comuni.
  • AI organizzativa: la struttura definisce contesti, flussi, finalità e responsabilità.
  • AI non supervisionata: produce testi e suggerimenti senza reale controllo del processo.
  • AI supervisionata: supporta il lavoro umano, ma resta dentro procedure, ruoli e verifiche.

Il metodo Hopen Base

Dal dato operativo alla progettazione, dalla progettazione al monitoraggio.

Hopen Base non sostituisce il giudizio professionale.
Aiuta l’organizzazione a costruire continuità tra valutazione, documentazione,
progetto, attività quotidiane, qualità e verifica dei risultati.

1

Valutare

Test, scale, osservazioni, diari e raccolta dati strutturata.

2

Comprendere

Lettura del funzionamento, anche tramite item ICF, priorità e contesto.

3

Progettare

Obiettivi, strategie, indicatori e responsabilità dentro PRI e PAI più leggibili.

4

Pianificare

Attività organizzate per operatori, assistiti, gruppi, ambienti e moduli.

5

Monitorare

Report, grafici, confronti nel tempo, indicatori e andamento degli obiettivi.

6

Migliorare

Ciclo PDCA, qualità, accreditamento, revisione dei processi e supporto decisionale.

Cosa integra Hopen Base

Un’unica piattaforma per molte aree del lavoro quotidiano.

La forza di Hopen Base non è una singola funzione.
È la possibilità di collegare tra loro attività che spesso restano separate.

ICF

PRI, PAI e progettazione

Profilo funzionale, obiettivi, strategie, indicatori, item ICF,
punteggi di performance e capacità, programma sociale e progetto di vita.

Q

Qualità e accreditamento

Gestione documentale, procedure, istruzioni operative, notifiche,
conferme di lettura, checklist e supporto alla tracciabilità dei processi.

D

Diari, test e scale

Moduli personalizzati, test, scale di valutazione, diari educativi,
assistenziali, riabilitativi, terapeutici e strumenti di osservazione.

P

Pianificazione operativa

Attività programmate per operatori, assistiti, gruppi, ambienti,
moduli di attività e criteri di privacy differenziati.

R

Report e indicatori

Grafici, report personalizzati, confronto tra valutazioni nel tempo,
automazione di calcoli, risultati e indicatori.

AI

AI dentro i flussi

Un percorso per valutare dove l’AI può essere utile:
non come scorciatoia individuale, ma come supporto strutturato, controllabile e supervisionato.

Il valore del network

La competenza resta nelle strutture. Il network aiuta a farla circolare.

Hopen Base non nasce per imporre un modello unico.
Nasce per mettere in relazione esperienze, strumenti, moduli, scale, obiettivi,
strategie e buone pratiche maturate da organizzazioni che affrontano problemi simili.

Questo è particolarmente importante per professionisti esperti:
non si tratta di “insegnare dall’esterno”, ma di creare uno spazio in cui il sapere operativo
possa essere condiviso, confrontato, migliorato e, quando possibile, validato.

Hopen Cloud Healthcare Network

Il network permette di ragionare su strumenti condivisi, progetti di ricerca,
test e scale, transcodifiche, obiettivi, strategie, Core Set ICF,
diari educativi e moduli organizzativi.

  • Condivisione di best practice cliniche e organizzative
  • Co-sviluppo continuo con strutture partner
  • Rating e possibile percorso di validazione degli strumenti
  • Know-how distribuito, non dipendente da un solo fornitore

Offerta Smart Giugno 2026

Prova Hopen Base con noi fino al 31 luglio 2026, senza obbligo di prosecuzione.

L’obiettivo non è farti acquistare subito un abbonamento.
L’obiettivo è capire insieme se Hopen Base può aiutare davvero la tua organizzazione
a rendere più governabili processi, qualità, progettazione, documentazione e uso dell’AI.

1

Prima call strategica

Un confronto con direzione, qualità, coordinamento o referente sanitario
per individuare processi prioritari, criticità e obiettivi realistici.

2

Ambiente demo e consulenza

Attivazione dimostrativa di Hopen Base e supporto operativo per ragionare su moduli,
documentazione, ICF, pianificazione e qualità.

3

Piano di trasformazione

Al termine della demo, se il riscontro è positivo,
si costruisce una proposta su misura. In caso contrario, nessun obbligo di prosecuzione.

Per chi è pensato

Hopen Base è utile quando la struttura vuole ragionare sul proprio futuro operativo.

La piattaforma è pensata per organizzazioni che non cercano solo un gestionale,
ma un percorso graduale di evoluzione digitale e organizzativa.

È adatto se vuoi:

  • Rendere più ordinata e fruibile la documentazione
  • Collegare meglio valutazioni, obiettivi, strategie e attività
  • Rafforzare qualità, tracciabilità e accreditamento
  • Ridurre la dipendenza da strumenti scollegati
  • Valutare l’AI senza perdere controllo, responsabilità e supervisione
  • Entrare in un network di confronto con altre strutture riabilitative

Probabilmente non è il percorso giusto se cerchi solo:

  • Il software più economico, senza accompagnamento
  • Uno strumento uguale per tutti, senza adattamento ai processi
  • Una cartella digitale isolata dal resto dell’organizzazione
  • AI usata come scorciatoia individuale, senza regole e senza supervisione
  • Una soluzione da acquistare senza confronto con direzione, qualità ed equipe

Affidabilità sul campo

Una soluzione nata dal lavoro reale delle strutture.

Hopen Base è utilizzato in contesti riabilitativi residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali,
con numerose figure professionali coinvolte nei processi quotidiani.

✓

Uso quotidiano

Strutture riabilitative coinvolte, operatori attivi,
compilazioni annue e moduli personalizzati costruiti sul lavoro reale.

✓

Qualità e accreditamento

Hopen Base supporta tracciabilità, documentazione, checklist,
procedure operative e leggibilità dei processi organizzativi.

✓

Sicurezza e cloud

La certificazione ISO/IEC 27001 con estensioni 27017 e 27018 rafforza
il posizionamento su sicurezza delle informazioni, processi cloud e protezione dei dati.

Domande frequenti

Prima di richiedere una call, è normale avere qualche dubbio.

La demo gratuita fino al 31 luglio 2026 ci vincola all’acquisto?

No. La demo serve a capire insieme se Hopen Base è coerente con i bisogni della struttura.
L’eventuale prosecuzione viene valutata solo dopo un riscontro positivo.

Hopen Base sostituisce il modo di lavorare della nostra equipe?

No. Hopen Base non nasce per sostituire il metodo professionale della struttura.
Serve a renderlo più ordinato, condiviso, tracciabile e collegato ai processi digitali.

È pensato solo per chi usa già bene ICF?

No. Può supportare sia strutture già abituate a lavorare con ICF,
sia organizzazioni che vogliono introdurre gradualmente un modello più strutturato
di valutazione, progettazione e monitoraggio.

In che modo affrontate il tema dell’intelligenza artificiale?

Non proponiamo un uso libero e disordinato dell’AI.
Il percorso serve a capire dove l’AI può essere utile dentro flussi supervisionati:
documentazione, supporto alla lettura dei dati, bozze operative, sintesi, organizzazione delle informazioni
e miglioramento dei processi, sempre con controllo umano.

È possibile partire da pochi processi e poi estendere l’utilizzo?

Sì. L’approccio consigliato è graduale:
si parte dai processi più rilevanti o più critici, si valida l’utilità operativa
e poi si estende l’uso ad altre aree della struttura.

Perché non indicate subito un prezzo in questa pagina?

Perché il valore dipende dalla dimensione della struttura, dai processi da attivare,
dalle personalizzazioni, dalla formazione e dal livello di accompagnamento richiesto.
Prima di parlare di canone, preferiamo capire se c’è un reale allineamento operativo.

Contatto senza impegno

Vuoi capire se Hopen Base può accompagnare la trasformazione digitale della tua struttura?

Richiedi un primo confronto.
Valuteremo insieme processi, priorità, qualità documentale, uso dell’AI,
possibile percorso demo e modalità di coinvolgimento graduale dell’equipe.